Protezione dei files con SE-Linux

Un sistema ad accesso mandatorio, quale SE-Linux, permette di proteggere in maniera esaustiva un computer contenente files e dati sensibili. La sua gestione è però molto onerosa in quanto è necessario possedere delle solide conoscenze non solo dell’ambiente Linux, ma anche di sicurezza, sistemi mandatori e come funziona al suo interno SE-Linux. Spesso però da un lato non si necessita di tanta sicurezza, dall’altro non si dispone di sufficiente personale altamente specializzato per riuscire a gestire sistemi con dati sensibili. Questo whitepaper, basato su un caso reale, vuole illustrare una metodologia che coniuga alta sicurezza con una gestione di un ambiente unix non differente da quella tradizionale. Il documento si rivolge agli amministratori di sistema che abbiano solide basi di Linux e di sicurezza informatica, con una conoscenza di base di SE-Linux. Continua a leggere

SAN

Spesso in questi anni abbiamo notato una mancanza di attenzione in fase progettuale verso le problematiche della sicurezza. In generale, uno dei principali aspetti causa dei problemi di sicurezza sono le impostazioni di default: per facilitare gli utenti, molti prodotti sono impostati in modalita’ “plug and play”, ovvero preconfigurati con impostazioni generiche che vadano bene per tutti gli ambienti. Ad esempio, nell’ambito delle Wireless LAN, i produttori hanno privilegiato la facilità d’uso a discapito della sicurezza. Di conseguenza è stato necessario porre rimedio a posteriori su sistemi già installati e in produzione, intervenendo sia in ambito architetturale che di configurazione. Questi interventi tardivi richiedono maggiori investimenti di quanto richiesto dall’introduzione della sicurezza in fase progettuale. Continua a leggere

Configurazione del Keyserver PGP

Non ci soffermeremo sull’installazione dei pacchetti e del software di base, incluso il sistema operativo. Una volta installato il server OpenLDAP, dovremmo agire sul file di configurazione slapd.conf. Nell’esempio di seguito, manterremo inalterato lo scheletro del file di configurazione così come appare in Fedora, ma ne modificheremo le sezioni di inclusione di file di schema, il database che conterrà i dati LDAP e le Access Control List (ACL). Prima di procedere, è necessario scaricare lo schema che utilizzeremo nel server LDAP dal seguente link: pgp-keyserver.schema. Continua a leggere

Controllo dell’accesso in base all’indirizzo MAC

Si desidera che solo una macchina particolare, identificata dal suo indirizzo MAC, può accedere al tuo sistema.

# iptables -F INPUT
# iptables -A INPUT -i lo -j ACCEPT
# iptables -A INPUT -m mac --mac-source 12:34:56:89:90:ab -j ACCEPT
# iptables -A INPUT -j REJECT

ipchains non supporta questa funzionalità.

Questa tecnica funziona solo all’interno della vostra sottorete locale. Se si riceve un pacchetto da una macchina di fuori della subnet, conterrà l’indirizzo MAC del gateway, non quella della macchina originale.

Gli indirizzi MAC possono essere contraffatti. Supponiamo di avere una macchina chiamata pippo il cui indirizzo MAC è considerato attendibile dal vostro firewall. Se un intruso scopre questo fatto, e pippo è giù, l’intruso potrebbe prendere l’indirizzo mac di pippo e il vostro firewall non saprebbe nulla. D’altra parte, se è pippo durante lo spoofing è acceso, il suo kernel inizieràurlare” (via syslog) che il suo indirizzo mac è stato duplicato.

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